Risotto alle erbe aromatiche


In campagna, senza nulla di particolare in frigo, ho deciso di arricchire un semplice ma buonissimo risotto alla parmagiana con delle erbe aromatiche. Il risultato ci ha lasciati parecchio sorpresi, merita.

Ho utilizzato:

  • 2 manciate di riso carnaroli per persona,
  • 100 gr di parmigiano grattugiato,
  • cipollotto
  • brodo vegetale
  • vino bianco secco q.b.
  • burro q.b.
  • maggiorana, timo, rosmarino e dragoncello freschi, q.b.

Ho iniziato facendo un piccolo soffritto con il cipollotto tagliato fine fine, quindi ho fatto tostare il riso e poi sfumato con mezzo bicchiere di vino bianco, per poi iniziare la cottura con il brodo vegetale aggiunto gradualmente. Dopo circa 10 minuti ho versato con il riso anche le erbe summenzionate tritate finemente e ho proseguito la cottura per altri 5 o 7 minuti. Quando il riso era al dente ho abbassato la fiamma e versato il formaggio grattugiato e, una volta assorbito, ho mantecato con una noce (abbondante) di burro.

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Maccheroni con il cinghiale


Adoro la selvaggina e amo il cinghiale più di qualunque altra carne, premesso ciò si IMPONEVA questa ricetta quando me ne è stato regalato un bel pezzo.

Per prima cosa ho messo a mollo la polpa di cinghiale (circa 600 gr) con 2 litri di vino rosso fermo, 2 carote, 1 costa di sedano, una cipolla, un paio di spicchi d’aglio e tanto ma tanto alloro per circa 24 / 30 ore. Dopo di che ho scolato la carne, gettando via il vino e gli aromi e poi l’ho macinata; quindi ho tagliato finemente una carota e una costa di sedano, con mezza cipolla e uno spicchio d’aglio e li ho fatti soffriggere leggermente. Trascorsi un paio di minuti vi ho aggiunto la polpa di cinghiale e rosmarino e alloro tritati finemente e ho sfumato il tutto con il vino rosso. Ho lasciato cuocere così ancora una decina di minuti e poi ho aggiunto 400 gr di passata di pomodoro. Ho coperto la padella e ho lasciato cuocere a fiamma dolce per 3 ore circa e da ultimo ancora 15 minuti senza coperchio. Ho scolato al dente i miei maccheroni e li ho fatti saltare con il ragù.

Buonissimi!

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p.s. per le dosi, salvo quelle indicate, sono andata “a occhio”, non badate a spese per il vino, è quello a togliere il profumo di “selvatico” e a dare la giusta dose di sapidità alla carne.

 

Risotto all’amarone con cialda di parmigiano


Piatto eccezionale della tradizione veneta. Premessa: prendetevi per tempo nel preparare il cestino di parmigiano altrimenti come il mio non si “solidificherà” abbastanza e una volta riempito con il risotto bollente si “aprirà”, perdendo la forma e diventando una cialda….ad  ogni modo era buonissimo, anche se non bello!

Per due persone (dosi abbondanti):

  • 5 manciate di riso carnaroli (non è sempre il più adatto ma è il mio preferito)
  • poco meno di mezza bottiglia di amarone (o altro vino rosso corposo, se non avete in casa l’amarone)
  • 250 ml di brodo di carne
  • 150 gr di parmigiano grattugiato (o grana)
  • burro q.b.
  • mezza cipolla

per prima cosa affettate sottilmente la mezza cipolla e la fate imbiondire con una noce di burro, quindi tostate il riso e iniziate a versare, lentamente, più volte, il vino, con la fiamma vivace così da farlo assorbire dal riso e, contemporaneamente, perdere la gradazione alcolica. Dopo il vino continuate la cottura con il brodo, aggiungendolo sempre all’occorrenza e, quando è pronto, mantecate il risotto con circa 70 gr di parmigiano e un’altra noce di burro.

per il cestino di parmigiano: all’inizio della preparazione del risotto prendete parallelamente un foglio di carta forno e vi versate, pareggiandolo e formando una specie di disco spesso qualche millimetro, il parmigiano (con 70 gr circa vengono 2 cestini di medie dimensioni) e lo fate sciogliere. Una volta che il formaggio sarà fuso prendete il foglio di carta forno e lo ponete all’interno di una ciotola, facendolo aderire con il dorso di un cucchiaio ai bordi e aspettate che si raffreddi. Una volta freddo il formaggio manterrà la forma della ciotola e potrete staccarlo con delicatezza dalla carta forno. Mi raccomando, dovete aspettare che sia ben freddo altrimenti, come è capitato a me, con il caldo del riso tenderà ad “aprirsi”.

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Tagliolini con carciofi, guanciale e parmigiano


Avevo mangiato un piatto simile (con tagliatelle e pecorino) a Roma; diciamo che l’ho alleggerito un po’.

  • 100 gr a persona di tagliolini freschi fatti in casa
  • spicchio d’aglio
  • 4 carciofi
  • 150 gr di guanciale
  • olio EVO, sale e pepe q.b.
  • 100 gr di parmigiano grattugiato (meglio ancora il pecorino)

Per prima cosa pulite e tagliate i carciofi a fettine e li mettete in una ciotola con acqua e limone così non diventano scuri, per poi saltarli in una padella con Olio extravergine e uno spicchio d’aglio; parallelamente affettate il guanciale e lo mettete in una padella finché sarà croccante.

Cuocete i tagliolini e li mantecate in padella con carciofi, guanciale e parmigiano grattugiato se, come me, non avete il pecorino romano; all’ultimo aggiungete una spolverata di pepe.

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Risotto al tartufo


Ogni tanto bisogna pur viziarsi…e in questo periodo, se non altro per la tensione derivante da alcune questioni, un risottino al tartufo è servito parecchio all’umore.

Vi occorrono:

  • riso carnaroli (io come dose tengo sempre 2 manciate abbondanti per persona);
  • 60 gr di tartufo (cambia a seconda dei gusti);
  • brodo di carne;
  • 30 gr di burro (se lo amate, potete anche sostituire il burro classico con quello tartufato);
  • uno spicchio di cipolla;
  • un paio di cucchiai di olio EVO;
  • 60 gr di parmigiano grattugiato;
  • mezzo bicchiere di vino bianco o poco più;
  • sale e pepe a piacere

Per prima cosa tagliate finemente la cipolla e la fate soffriggere in una padella ampia con una noce di burro e un cucchiaio di olio, successivamente, quando sarà dorata, fate rosolare anche il riso, per poi sfumarlo con il vino. Quando il vino sarà evaporato aggiungete gradatamente il brodo così da cuocere uniformemente il riso. Io ho, al termine della cottura del riso, mentre lo mantecavo con il formaggio e il restante burro, tagliato finemente anche qualche scaglia di tartufo, così da rendere più omogeneo il sapore.

Da ultimo ho salato il riso e l’ho “coperto” con le scaglie di tartufo.

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Passata di pomodori


Mi sono stati regalati dei pomodori strepitosi e quindi una passata è stata d’obbligo. In questa micro ricetta non indicherò dosi, dal momento che variano a seconda della materia prima utilizzata, ma unicamente dritte di massima.

Ho innanzitutto messo i miei pomodori, con la boccia, in una pentola capace, con acqua fino a metà bordo. Li ho lasciati cuocere circa 15 minuti da quando ha iniziato a bollire l’acqua, dopo di che li ho scolati e pelati e rimessi in pentola (senza acqua). Trascorsi 10 minuti circa i pomodori hanno rilasciato parte del loro succo che ho scolato per poi aggiungervi un bel mazzo di basilico e due spicchi d’aglio (dipende dai gusti); quindi li ho rimessi a cuocere a fuoco medio basso per 2 ore. Trascorso questo tempo li ho frullati grossolanamente, poiché mi piace che si senta qualche pezzetto, e li ho invasati, ancora bollenti. Ho da ultimo capovolto i vasetti e lasciati raffreddare così; in questo modo, infatti, si sono semi sterilizzati.. certo non a sufficienza per poter esser conservati in dispensa, ma abbastanza per conservali in freezer, come faccio io.

Come avrete notato non ho aggiunto sale, olio o burro per il semplice motivo che preferisco farlo al momento dell’utilizzo, a seconda della ricetta che vado a realizzare.

Risotto con crema di zucchine e polpa di granchio


Una ricetta nata per caso, per una cena last minute, con quello che avevo in casa, ma che si è rivelata essere un’ottima soluzione per un piatto leggero, poco calorico e dalla chiara nota estiva. Ho utilizzato:

  • 250 gr di riso carnaroli,
  • 2 zucchine medie del mio orto,
  • 200 gr circa di polpa di granchio
  • 400 ml circa di brodo vegetale – se non ne avete in casa potete utilizzare il dado
  • un cipollotto
  • un goccio di olio evo
  • un bicchiere di vino bianco secco

Per prima cosa ho tagliato finemente il cipollotto e lo messo in padella con un goccio di olio evo, nel mentre ho tagliato le zucchine (non perdete tempo a tagliarle a fette sottili, tanto dopo andranno frullate) e le ho unite al cipollotto. Dopo qualche minuto ho versato in padella una tazza di brodo bollente e ho lasciato cuocere a fuoco medio.

Prendete poi la vostra pentola per risotti e fate tostare il vostro riso, quindi lo sfumate con il vino bianco e, una volta evaporato l’alcol, vi unite il brodo. Quando le verdure sono pronte (5 o 10 minuti al massimo) le frullate con un pizzico di sale e pepe e il liquido della padella, mettendo tutto da parte. Proseguite la cottura del riso e quando mancano 5 minuti lo “mantecate” con la vostra crema e vi aggiungete la polpa di granchio (se avete una pescheria di fiducia bene, altrimenti è buona anche la polpa che trovate al supermercato al banco pesce).

Come sempre i miei piatti non sono particolarmente belli (anche perché quando inizio a cucinare ho sempre una fame…!) ma in genere vengono apprezzati… fatemi sapere!

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