Calamari in guazzetto con spinaci


Questa ricetta l’ho vista – non ricordo il nome utilizzato tuttavia – cucinata da Benedetta Parodi e, amando i calamari, ho deciso di sperimentarla, sfruttando anche degli spinacini freschi.

Vi occorrono, per 2 persone abbondanti:

 

  • 700 gr di calamari
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio
  • peperoncino
  • vino rosso (un bicchiere)
  • spinaci (3 manciate abbondanti di quelli freschi o 3 / 4 cubetti se surgelati)
  • passata di pomodoro, 1 confezione media
  • sale
  • zucchero

Per prima cosa schiacciate l’aglio e lo rosolate in padella con olio e peperoncino a piacere, quindi pulite e tagliate ad anelli i calamari che poi farete saltare in padella con aglio e peperoncino, sfumandoli con il vino rosso. Una volta evaporata la componente alcolica aggiungete i vostri spinacini e li lasciate cuocere qualche minuto senza mescolate. Da ultimo aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e zucchero e lasciate cuocere a fuoco dolce per 40 minuti.

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Zuppa di pesce


L’altro pomeriggio, terminato un corso, avevo un po’ di tempo e quindi ho deciso di viziarmi e viziare, preparando questa ricetta molto – ma molto – gustosa e leggera…anche se l’aver “esagerato” con le dosi ci ha portati a stramazzare sul divano al termine 😉

Ho utilizzato (dose consigliata per 4 persone o 2 parecchio affamate):

  • 2 filetti da 250 gr di scorfano
  • 1 rete di lupini (vongole)
  • 1 rete di cozze
  • 600 gr di passata di pomodoro
  • 1 cipolla piccola
  • 3 totani abbastanza grandi
  • 350 gr di code di gamberoni
  • mezzo litro di vino bianco secco
  • peperoncino e olio evo q.b.

Per prima cosa ho fatto aprire, dopo averle pulite, le cozze e le vongole, in due padelle con coperchio separate, aggiungendo in ciascuna soltanto – oltre ai molluschi – 1 dl di vino bianco. Una volta aperte le ho sgusciate quasi tutte, sia vongole che cozze, e messe da parte.

Ho successivamente pulito i totali e tagliati ad anelli ed ho tritato la cipolla; ho messo quest’ultima in una pentola capiente con un paio di cucchiai di olio e, diventata bionda, vi ho aggiunto i totani che, dopo circa 5 minuti, ho sfumato con il restante vino bianco. Trascorsi altri 10 minuti, con l’alcol evaporato, ho aggiunto la passata di pomodoro (con un pizzico di sale e un peperoncino secco) e 150 cl di acqua ed ho lasciato cuocere a fiamma media e poi bollire per circa 30 minuti.

Ho quindi affettato a cubetti di 1 cm circa lo scorfano e ho sgusciato le code di gamberoni che, essendo stati surgelati, ho aggiunto dopo i 30 minuti di cui sopra. Dopo altri 5 minuti ho aggiunto lo scorfano e, a distanza di altri 8 minuti vongole e cozze.

Ho lasciato quindi cuocere per altri 5 minuti ed ho servito con del pane abbrustolito.

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Moscardini con la polenta


Ahimè nell’ultimo periodo sono riuscita raramente a cucinare qualcosa di buono e, quelle rare volte, mi sono dimenticata di fotografarlo….detto ciò questo piatto è assai semplice ma senza dubbio gustoso, anche se andrebbe la polenta bianca (che non ho reperito nella fretta) anziché quella gialla.

per due persone (dose abbondante):

  • 600 gr di moscardini (poi si riducono con la cottura, perdendo i liquidi)
  • la dose consigliata sulla confezione per la polenta istantanea (così da guadagnare un po’ di tempo) ossia 3 bicchieri d’acqua e uno di farina di mais
  •  1 bicchiere di vino bianco secco
  • 600 gr di polpa di pomodori (io ho usato quella fatta da me)
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo tritato se piace
  • olio EVO
  • sale
  • peperoncino in polvere
  • mezza cipolla piccola
  • olive nere se vi piacciono

In una padella molto ampia mettete lo spicchio d’aglio e 3 cucchiai d’olio; dorato l’aglio aggiungete la mezza cipolla tagliata finemente e dopo altri 5 minuti i moscardini debitamente lavati, li spruzzate con il vino e lo lasciate evaporare. Aggiungete in seguito il pomodoro e un bicchiere d’acqua all’occorrenza, salate e mettete peperoncino a piacere e lasciate cuocere a fuoco moderato per circa 35 minuti.

Quando sono quasi pronti aggiungete ai polpette le olive tagliate a rondelle e il prezzemolo ed iniziate parallelamente a preparare la polenta, da servire incandescente ;-).

Il mio piatto non si presenta bene – sai che novità! anche perchè ho avuto un piccolo contrattempo e ho atteso 5 minuti ad impattare la polenta che quindi non era perfettamente “liquida” – ma il gusto è stato molto apprezzato ^^

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Risotto con crema di zucchine e polpa di granchio


Una ricetta nata per caso, per una cena last minute, con quello che avevo in casa, ma che si è rivelata essere un’ottima soluzione per un piatto leggero, poco calorico e dalla chiara nota estiva. Ho utilizzato:

  • 250 gr di riso carnaroli,
  • 2 zucchine medie del mio orto,
  • 200 gr circa di polpa di granchio
  • 400 ml circa di brodo vegetale – se non ne avete in casa potete utilizzare il dado
  • un cipollotto
  • un goccio di olio evo
  • un bicchiere di vino bianco secco

Per prima cosa ho tagliato finemente il cipollotto e lo messo in padella con un goccio di olio evo, nel mentre ho tagliato le zucchine (non perdete tempo a tagliarle a fette sottili, tanto dopo andranno frullate) e le ho unite al cipollotto. Dopo qualche minuto ho versato in padella una tazza di brodo bollente e ho lasciato cuocere a fuoco medio.

Prendete poi la vostra pentola per risotti e fate tostare il vostro riso, quindi lo sfumate con il vino bianco e, una volta evaporato l’alcol, vi unite il brodo. Quando le verdure sono pronte (5 o 10 minuti al massimo) le frullate con un pizzico di sale e pepe e il liquido della padella, mettendo tutto da parte. Proseguite la cottura del riso e quando mancano 5 minuti lo “mantecate” con la vostra crema e vi aggiungete la polpa di granchio (se avete una pescheria di fiducia bene, altrimenti è buona anche la polpa che trovate al supermercato al banco pesce).

Come sempre i miei piatti non sono particolarmente belli (anche perché quando inizio a cucinare ho sempre una fame…!) ma in genere vengono apprezzati… fatemi sapere!

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Risotto con vongole, seppioline e timo


Alla ricerca di sapori delicati, traendo spunto da una ricetta che ho visto a Cucine da incubo di chef Cannavacciuolo, ho provato a preparare questo piatto. Un po’ più laborioso dei soliti che propongo, ma gustoso e leggero.

Vi occorrono:

  • 1 rete di vongole
  • 200 gr di seppioline già pulite
  • 250 gr di riso carnaroli
  • olio EVO
  • un cipollotto medio
  • brodo vegetale o di pesce (prosaicamente sono ricorsa al dado, lo so che non si fa ma ho deciso all’ultimo ^^)
  • un paio di rametti di timo fresco
  • una patata media
  • alici

Per prima cosa ho pelato e affettato sottilmente la patata, quindi l’ho messa a bollire 5 / 10 min circa, dopo di che l’ho frullata con un paio di cucchiai della sua acqua, colatura di alici e tre alici e messo da parte.

Ho preso poi una padella antiaderente molto capiente e vi ho messo uno spicchio d’aglio, mezzo bicchiere o poco più di un buon vino bianco secco (la scelta è vostra) e le vongole. Ho coperto e lasciato cuocere circa 5 minuti, finché si sono aperte tutte e poi ho spento subito per evitare che si indurissero. ho filtrato la loro acqua e le ho sgusciate tranne qualcuna, mettendole da parte al caldo con l’acqua di cottura. Nel mentre ho preparato il brodo vegetale che deve essere bollente per il riso.

Altra padella molto ampia, goccio d’olio EVO, un cipollotto tritato finemente e lasciato imbiondire 5 minuti; ho quindi aggiunto le seppioline tagliate a metà (mi piace sentirle) e dopo circa 5 minuti il riso; l’ho fatto tostare e poi ho aggiunto man mano il brodo vegetale.

Quando il riso era ancora al dente ho aggiunto la crema di patate (vedete voi quanta, se è troppa lasciatela da parte, serve per dare cremosità) e da ultimo, un paio di minuti prima di spegnere il fuoco, le vongole con la loro acqua che, comunque, non era tantissima e che quindi si è assorbita.

Per decorare potete utilizzare delle foglioline di timo fresco, io purtroppo avevo solo quello secco e quindi ho preferito lasciar perdere ma ci sarebbero state molto bene mio avviso.

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Cous cous ai frutti di mare


Non si tratta di una ricetta particolarmente elaborata ma ciononostante è ricca di gusto e semplice da realizzare… l’ho vista per puro caso e poiché qualcuno a casa ama particolarmente il cous cous ho deciso di provarla. Che dire, esperimento riuscito!

Dosi per 2 persone:

  • 190 gr di cous cous precotto (ahimè il tempo per prendere e preparare quello classico non ce l’avevo, ma onestamente è venuto buono, quindi don’t worry)
  • 190 gr di acqua bollente
  • mezza rete di vongole e mezza di cozze
  • due calamari medi
  • 6 pomodorini
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • olio Evo
  • 2 spicchi d’aglio
  • una cipolla piccola
  • pizzico di peperoncino
  • filo di prezzemolo se piace

Per prima cosa preparate i frutti di mare. In una padella con un goccio d’olio mettete due spicchi d’aglio e fate aprire le vongole, le sgusciate, salvo qualcuna, e le mettete da parte l’acqua delle vongole filtrata che poi userete per il cous cous (con aggiunta di altra, naturalmente, ma sarebbe un peccato gettare questa poiché molto saporita). Pulite quindi i calamaretti, li tagliate a rondelle e li fate scottare nell’acqua salata per 5 minuti. Da ultimo pulite le cozze e fate aprire anche quelle in padella.

In una padella ampia versate due cucchiai di olio e fate saltare una cipolla piccola tagliata finemente e i vostri pomodorini, poi aggiungete un cucchiaio di concentrato e un mestolo di acqua calda, nonché i vostri molluschi etc preparati. Fate rosolare il tutto per qualche minuto con un ciuffetto di prezzemolo e un pizzico di peperoncino.

Nel mentre preparate il cous cous: in una ciotola ponete la stessa quantità di acqua calda e cous cous, coprite e attendente 5 minuti che assorba tutto il liquido. Versate il cous cous (sgranato con la forchetta, io avrei dovuto farlo meglio, ma pazienza) in padella, accendente il fuoco dolce e amalgamate il composto per bene prima di servire.

Come vedete non un piatto particolarmente complesso ma senza dubbio saporito e veloce.

 

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Penne integrali con sugo di rana pescatrice


Un piatto molto delicato, adatto a tutti i palati, non può non piacere. Io ho utilizzato per due persone:

  • 200 gr di penne integrali
  • una confezione di polpa di pomodoro
  • olio evo q.b.
  • un peperoncino essiccato intero
  • una cipolla piccola intera
  • 250 gr (pulita) di rana pescatrice o coda di rospo che dir si voglia

Per prima cosa prendete una padella ampia e antiaderente e vi mettete la cipolla tritata con il coltello e due / tre cucchiai di olio evo. Quando la cipolla sarà dorata aggiungete la polpa di pomodoro, il peperoncino e un pizzico di sale e fate cuocere per 10 / 15 min a fuoco dolce. Nel mentre tagliate a pezzetti la rana pescatrice e, trascorso il tempo indicato, la aggiungete al sugo. Lasciate cuocere ancora 5 o 8 minuti a seconda della dimensione dei pezzi di pesce e cercate di “romperli” con un cucchiaio di legno.

Scolate la pasta al dente e tenendo da parte un po’ di acqua di cottura che eventualmente vi servirà per terminare la cottura della pasta in padella con il sugo.

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