Passata di pomodori


Mi sono stati regalati dei pomodori strepitosi e quindi una passata è stata d’obbligo. In questa micro ricetta non indicherò dosi, dal momento che variano a seconda della materia prima utilizzata, ma unicamente dritte di massima.

Ho innanzitutto messo i miei pomodori, con la boccia, in una pentola capace, con acqua fino a metà bordo. Li ho lasciati cuocere circa 15 minuti da quando ha iniziato a bollire l’acqua, dopo di che li ho scolati e pelati e rimessi in pentola (senza acqua). Trascorsi 10 minuti circa i pomodori hanno rilasciato parte del loro succo che ho scolato per poi aggiungervi un bel mazzo di basilico e due spicchi d’aglio (dipende dai gusti); quindi li ho rimessi a cuocere a fuoco medio basso per 2 ore. Trascorso questo tempo li ho frullati grossolanamente, poiché mi piace che si senta qualche pezzetto, e li ho invasati, ancora bollenti. Ho da ultimo capovolto i vasetti e lasciati raffreddare così; in questo modo, infatti, si sono semi sterilizzati.. certo non a sufficienza per poter esser conservati in dispensa, ma abbastanza per conservali in freezer, come faccio io.

Come avrete notato non ho aggiunto sale, olio o burro per il semplice motivo che preferisco farlo al momento dell’utilizzo, a seconda della ricetta che vado a realizzare.

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Pollastrino in padella con patate


Da piccola lo adoravo e oggi…beh evviva la nostalgia 😅
Il senso di potenza che ti da il mangiarsi un pollastrino intero é impagabile!
Ho preso:
– un pollastrino
– 1 patata
– due dita di burro
– goccio di vino bianco secco
– salvia e rosmarino e uno spicchio d’aglio.
Aprite il pollastrino, mettete il burro in padella, la patata tagliata a metà, aromi vari e aglio e fate cuocere coperto per 30 minuti.
Una sciocchezza da fare ed é buonissimo!!

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Pearà light


Con il brutto tempo di oggi come non desiderare qualcosa di caldo e non amando particolarmente i piatti in brodo – come agnolini etc – la scelta è caduta su bolliti e pearà.
Questa è una versione light, non me ne vogliano i veneti, senza midollo.
In una pentola di coccio ponete due dita di burro, lo fate sciogliere e vi rosolate il pane macinato (due manciate) e lentamente vi aggiungete il brodo bollente, ottenuto dal bollito che avete precedentemente cotto, aggiustate di sale e pepate abbondantemente, possibilmente macinato al momento e che sia pepe nero.
Lasciate sobbollire a fuoco dolce per almeno due ore, verrà una crema, quasi collosa.

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Crocchette di patate


Da brava nordica non c’è contorno che regga il contorno con uno a base di patate…ebbene tra purè e crocchette é una dura scelta, diciamo che vario a seconda del meteo.
La voglia di cucinare era poca quindi ho preparato semplici crocchette da affiancare ad affettati vari ma vanno benissimo anche come aperitivo.
Io ne ho fatte poche, giusto per un paio di persone, tre al massimo, vi occorrono:
– 3 patate bianche medie
– 150 gr di grana grattugiato
– 2 uova
– pangrattato qb
– olio per friggere
– rosmarino

Fate lessare le patate, sono pronte quando entra il coltello senza fatica ef esce pulito, poi le schiacciate in una ciotola ampia e aggiungete il grana, amalgamate e poi ancora le due uova.
Se la consistenza va bene (Non troppo morbide – altrimenti aggiustate con pangrattato ma nemmeno troppo dure) iniziate a prenderne un po’ alla volta e fate le classiche crocchette, disponendole su di un vassoio.
Fate scaldare l’olio con un rametto di rosmarino e le friggete (non tutte insieme o si abbassa la temperatura della frittura) il tempo necessario per dorarle, pochi minuti.
Servite calde.

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Mini bruschette con con patè misti


Fa caldo, tanto, quindi cerco d’accendere i fuochi il meno possibile. Premesso questo, ho preparato come stuzzichino veloce, in attesa della portata principale, queste mini bruschette con paté misti, molto semplici da preparare e saporiti.

1) patè di pomodori secchi e ricotta (o caprino, a scelta) guarnito all’ultimo con basilico fresco.

Vi occorrono: 200 gr di ricotta light e 50 gr di pomodorini secchi, uno spicchio d’aglio ed olio EVO. Per prima cosa fate rinvenire i pomodori secchi immergendoli per 5 minuti in un bicchiere d’acqua calda, quindi li asciugate bene e li riponete nel frullatore con una manciata di pinoli, se volete, la ricotta, lo spicchio d’aglio e un pizzico di sale. Mentre frullate aggiungete un paio di cucchiai d’olio – o comunque quanto necessario per ottenere la consistenza di una mousse.

A mio avviso questo paté va bene anche per condire della pasta fredda, non ci ho messo peperoncino perché l’altra persona in questo periodo deve evitarlo, ma a mio avviso ci starebbe bene. Da ultimo ho guarnito le bruschette con del basilico fresco tritato grossolanamente.

2) Patè di olive e carciofi: 50 gr di olive nere denocciolate, 4 o 5 carciofini sott’olio, uno spicchio di aglio e un pizzico di sale; a mio avviso fate senza aggiungere altro olio per non renderlo troppo pesante. Anche in questo caso basta tritare finemente tutto con il frullatore.
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Melanzane con olive,pinoli e cipollotti


Cucinare per la dolce metà o, in generale, per qualcuno a cui si tiene é un piacere ma non é sempre facile.
Immagino sia capitato a tutti di sentirsi dire “questa sera voglio stare leggero/a”… ed a quel punto si opta per un secondo. Ma con che contorno? Oggettivamente se, come a me, l’insalata non piace, non é sempre agevole trovare qualcosa di nuovo, per non ripetersi troppo spesso.
Ho trovato questa ricetta su internet e devo dire che non è niente male ☺
Prendete (per 2 persone):
– una melanzana medio grande
– pinoli
– 2 cipollotti bianchi medi
– olive nere
– olio Evo / peperoncino
– l’occorrente (a voi la scelta se dado o verdure) per il brodo

Tagliate fine fine i cipollotti e a cubetti la melanzana.
Prendete una padella capiente o un wok e fate soffriggere qualche minuto i cipollotti poi li spolverate con del peperoncino e aggiungete le melanzane, le fate saltare un paio di minuti e quindi vi versate 200 ml di brodo.
Lasciate cuocere per 10 minuti.
Trascorso questo tempo vi aggiungete una manciata di pinoli e di olive nere denocciolate tagliate a quarti. Altri tre minuti di cottura ed è pronto.
(L’aspetto non sarà dei migliori ma é un contorno leggero e molto gustoso)

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Zucchine ripiene


É da un po’ di tempo che non aggiorno con nuove ricette, purtroppo sono stata molto presa con il lavoro e non ho più cucinato niente di minimamente invitante, mi sono, infatti, limitata molto spesso a cose leggere o comfort food.
L’unica cosa che abbonda nel mio orticello sono le zucchine – che amo trifolate – e, questa sera, ho provato a farle ripiene.
Per prima cosa tagliate le zucchine a pezzi di 3 o 4 cm di lunghezza circa e le svuotate leggermente.
Preparate quindi il ripieno: per 2 zucchine di medie/grandi dimensioni ho utilizzato:
– 1 etto di prosciutto cotto,
– 4 cucchiai di grana grattugiato,
– 2 uova
– fette varie di scamorza
– 2 cucchiai di pangrattato
– qualche cucchiaino di pesto alla genovese appena fatto

Per prima cosa macinate il prosciutto e lo unite successivamente con due uova, pangrattato e grana.
Ottenuto un composto omogeneo e cremoso vi riempite le vostre zucchine.
Ora vi mettete sopra ad ognuna mezzo cucchiaino di pesto alla genovese e coprite con una fettina di scamorza, sottilette o altro formaggio filante.
Il tutto senza sale in quanto già sono saporiti prosciutto e formaggi.
Infornate mezz’ora a 150 gradi.
(Sul fondo della pirofila, per tenerle leggere, mettete un goccio d’acqua e un filo d’olio EVO)

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