Frittata..ovvero la Paella italiana


Per coerenza ho deciso di iniziare da questo piatto che può esser servito sia come antipasto, tagliato a cubetti, sia come secondo; possiamo definire infatti la frittata un jolly.
come tanti studenti mi ritrovo a fine settimana con il frigo semivuoto a quel punto che fare?
ordinare una pizza take away può essere una soluzione, ma sicuramente sarebbe meglio risparmiare quegli euro (e quelle kcal) in vista del weekend.
Noi coinquiline ricorriamo nella maggior parte dei casi ad una bella frittata.
A mio avviso la frittata al forno è l’ideale, ma non possedendone uno è per noi irrealizzabile.
(se invece tu che leggi sei più fortunato di noi, cuoci per 30 minuti a 180° il preparato, per esser sicuri che sia pronta potete fare come me, infilate uno stuzzicadente)

Abbiamo sostituito il forno con una padella preferibilmente anti aderente, viceversa siamo solite “sporcarla” con burro o olio che certamente non aiutano chi soffre di colesterolo alto.
Ritornando alla nostra ricetta, bisogna sapere che altra prerogativa degli studenti è dimenticarsi della scadenza degli alimenti e così ritrovarsi all’ultimo momento con metà frigo prossimo alla “dipartita”; ebbene in questo caso la frittata è decisamente il piatto che fa per voi!

Per prima cosa prendete ciò che avete in frigo (e di cui avete ignorato l’esistenza per settimane) dal prosciutto ai wurstel passando per le zucchine e le carote fino ad arrivare ai formaggi.

Nel caso siate vegetariani ricordatevi di far bollire le verdure qualche minuto.

Successivamente prendete una tazza grande o una bacinella come facciamo noi prive di pirofile, poi:

  • rompete 2 uova a persona (nel caso abbiate scelto numerosi ingredienti un solo uovo sarà sufficiente)
  • aggiungete ciò che avete recuperato dai luoghi più remoti del vostro frigorifero
  • seguito da un cucchiaio grande di panna per cucinare che potete alternare tranquillamente con un cucchiaio di ricotta per rendere la vostra frittata alta e soffice, sicuramente più agevole da tagliare a cubetti per servirla come aperitivo.

nel caso poi la vostra scelta sia caduta su salumi o verdure aggiungete alla vostra tazza del grana macinato, per esempio un’intera confezione per sei persone.

Mescolate il tutto così da ammalgamare i vari ingredienti e successivamente versate la crema in padella dove avrete già messo una noce di burro: circa 50 gr , la frittata infatti non “vuole” l’olio; tuttavia in mancanza di burro anche un cucchiaio di olio andrà bene.

Dopo qualche minuto è ora di “girare” la vostra frittatona: mettete un piatto grande sopra la padella e con un movimento repentino ribaltate la frittata per poi farla scivolare nuovamente in padella per terminare la cottura.

A mio avviso questo piatto semplicissimo ed immediato nella sua preparazione ben si presta come aperitivo:
tagliate la frittata a cubetti e servitela insieme a cubetti di mortadella o ad altri insaccati il tutto accompagnato da un buon vino bianco.

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